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Bulimia e Odontoiatria
...la bocca è lo specchio dell'organismo!
La concezione del corpo umano secondo la Scienza Olistica, ci incoraggia a pensare alla professione odontoiatrica come alla destinataria di una responsabilità davvero molto importante, per via della centralità nel sistema corporeo degli elementi di cui si occupa.
Ci spieghiamo: innanzitutto il cavo orale ha a che fare con tutta una serie di importanti organi limitrofi, come la gola, o il cavo nasale, le terminazioni nervose, i tendini del collo e della testa.
Tutti questi organi lasciano in bocca le tracce di un loro eventuale malfunzionamento.
Come ha spiegato durante l’incontro dell’Associazione Americana Dentisti Barbara Steinberg, ricercatrice dell’Università di Drexel di Filadelfia, “la bocca è lo specchio dell’organismo”. La situazione di
denti e gengive può segnalare in modo chiaro problemi di tipo alimentare, nutrizionistico, ghiandolare, respiratorio.
La presenza eccessiva di muco all’interno della bocca, le infiammazioni delle mucose e delle ghiandole, possono rivelare un problema nella regione esofagea.
Dietro la comparsa di lesioni dentarie e gengivali potrebbe nascondersi l’azione erosiva degli acidi dello stomaco, o dell’abuso di sostanze quali alcool, nicotina e droga.
Addirittura la postura, l’esatto bilanciamento del peso corporeo, che tanto spesso viene compromesso da errori continui nel movimento, lascia la traccia di un suo eventuale difetto nello squilibrio del normale allineamento delle
arcate dentali, traducendosi in malocclusioni facilmente individuabili ( e che di rimando creano problemi a masticazione e digestione).
Le afte all’interno del cavo orale possono essere provocate da problemi ulcerosi. La quantità e la qualità della saliva può essere determinata da tutta una serie di problemi la cui origine si può chiarire attraverso analisi più specifiche.
Il dentista dunque, con lo studio dei misteri nascosti del cavo orale , può davvero raggiungere una conoscenza globale delle condizioni di salute di tutto l’organismo. Interessante allora il rapporto che lega l’odontoiatria alla psicologia, e che riconosce alla prima un’importanza che travalica la sfera del solo corporeo, ma che abbraccia anzi anche gli studi dei profondi meandri della mente, della coscienza e dell’inconscio di un paziente.
Lo stato di salute dei denti e delle gengive può fornire prove importanti per la formulazione di diagnosi che svelino problemi quali la bulimia e l’anoressia.
La parola bulimia significa in greco “fame da bue”.
E’ un tipo di patologia che si sviluppa inizialmente da eccessive attenzioni verso il peso e la forma, che spesso sfociano in vere e proprie ossessioni. Momenti incontrollati di sovralimentazione si susseguono ad episodi di vomito auto indotto, in un circolo vizioso che scaraventa il malato in un inferno di insicurezze, depressioni, sensi di colpa e perdita della volontà. In preda a tentazioni irrefrenabili il bulimico si cimenta in grandi abbuffate; dopodiché, schiacciato dai sensi di colpa, tende ad imporsi in modo lesivo conati o vere e proprie crisi di vomito. Nel tentativo frenetico di evacuare al più presto il cibo ingerito, spesso ricorre all’abuso o all’uso errato di farmaci lassativi.
Un esame dei denti può chiaramente mostrare la presenza anomala di carie,
erosioni dello smalto dentale e lesioni gengivali dovute all’eccessiva esposizione all’azione acida dei succhi gastrici. Il livello di erosione dentale può stabilire la frequenza delle evacuazioni orali. Nei casi di vomito le erosioni colpiscono in misura maggiore i denti frontali ed in modo particolare le loro pareti interne. Tali erosioni non sono reversibili ma non tendono a progredire se il paziente cessa di vomitare.
Inoltre i denti cambiano di colore, divengono traslucidi, fragili, e subiscono un aumento della sensibilità dal tatto ed alla temperatura.
Altri problemi possono essere l’ingrossamento delle ghiandole salivari, l’arrossamento e le lesioni delle labbra e la secchezza cronica delle mucose della bocca. Il
dentista che si accorge della presenza di questi sintomi può davvero aiutare i pazienti, spingendoli verso un approccio curativo alla loro malattia, consigliando magari di rivolgersi ad un professionista serio in grado di aiutarli, cercando quindi di instaurare un rapporto di fiducia capace di abbattere le barriere che il bulimico crea intorno a se giorno dopo giorno. In tutti questi casi, la sinergia nel lavoro di dentisti e psicologi può essere la chiave di volta per prevenire e dunque approcciare per tempo malattie che, a lungo andare, provocano danni seri a tutto l’organismo.
Di queste malattie se ne sa poco, e se ne sa poco perché se ne parla poco. L’indifferenza della nostra società non fa che porgere un valido motivo all’isolamento volontario del paziente.
Bulimia ed anoressia sono le pericolose alleate del silenzio, associate ad un alta incidenza di suicidi.

